Mamma quando ci alleniamo ?

I primi passi: il movimento parte da casa

Se siete genitori e i vostri figli hanno già un paio di anni forse avete già cominciato a pensarci: su che tipo di attività motoria indirizzarli? Forse vi siete chiesti qual è l’età giusta per iniziare, avete cominciato a scrutare i vostri bambini per capire le loro attitudini, per cercare di capire se il loro fisico sembra più adatto per un’attività piuttosto che un’altra.

Le basi della motricità nei primi anni

Ma cominciamo dal principio: da che età i bambini potrebbero o dovrebbero cominciare a svolgere un’attività motoria specifica? Partiamo dal presupposto che le basi dell’esperienza motoria si possono gettare sin da subito allestendo già a casa piccoli percorsi per la motricità – incanalando le loro energie e la loro voglia di scoprire in semplici circuiti che siano stimolanti e divertenti allo stesso tempo.

Percorsi motori casalinghi e palestrine

Se ci pensate già le più semplici palestrine per neonati servono proprio a questo: offrire delle condizioni per le quali il piccolo sia incentivato a superare i propri “limiti”, a ruotare il capo e il corpo, a rotolare, ad alzare la testa per cercare di afferrare un oggetto o incrociare lo sguardo di un familiare.

bimba che gioca sula tappeto

Il Triangolo di Pikler e l’autonomia nel movimento

Uno dei passaggi successivi può essere utilizzare il famoso Triangolo di Pikler: una struttura che comprende una piccola parete d’arrampicata/scivolo e una scala a forma di triangolo.

Un gioco educativo per sviluppare equilibrio e coordinazione

L’intuizione della dottoressa Pikler fu che i bambini hanno uno spiccato desiderio di scoperta che viene valorizzato attraverso il gioco e il movimento: quindi inventò una struttura che permettesse loro di spostarsi in autonomia e scoprire lo spazio circostante in modo tridimensionale senza troppe interferenze da parte dei genitori.

L’importanza della libertà nel gioco motorio

Quindi come potete vedere la domanda non è quando cominciare a fare un’attività motoria ma quando è possibile cominciare a praticare un qualche tipo di sport inteso anche e soprattutto – a questo punto – come momento di socialità, di scambio e confronto.

A che età iniziare con uno sport vero e proprio

Non tutti i bambini a tre anni riescono ad avere la stessa capacità di ascolto e autocontrollo, non tutti riescono a rispettare l’autorità di un maestro o di un coach, non tutti riescono a interiorizzare le regole dello stare insieme e quelle di una disciplina specifica. Ma diciamo che con la giusta dose di pazienza e fortuna tre anni possono essere un buon momento per cominciare a cercare.

Sport consigliati dai 3 anni in su

Ma cosa? Molti genitori optano per il nuoto perché ritengono sia di fondamentale importanza imparare subito a nuotare e perché – ahinoi – ancora oggi molti ortopedici lo consigliano come sport “completo”. Molte bambine cominciano i loro primi passi nella ginnastica o nella danza. Qualcuno si avvicina alle arti marziali o al calcetto, anche se parliamo forse di bambini già un po’ più grandi.

Come scegliere in base alle strutture e alla disponibilità

Spesso e volentieri le scelte dei genitori dipendono anche dalla disponibilità di strutture e corsi, dai costi, dalla pulizia delle palestre e dalla competenza dei maestri. C’è ancora poca offerta per i bambini e spesso ci accontentiamo di quello che è vicino o facile da raggiungere.

Arti marziali bambini

Tre anni è un momento giusto per cominciare ma spesso non lo è per un genitore oberato di lavoro o per un
bambino più irrequieto, quindi se non riuscite non fatene un dramma! Non è da trascurare però che un’adeguata
attività motoria ci aiuta a tenere lontani i bimbi dagli smartphone …Quindi mettiamocela tutta!

Baby Gym: il ponte verso lo sport

Ma se vostro figlio vi sembra pronto anche se non ha le idee chiare su quello che vorrebbe fare e quindi tocca a voi guidarlo sappiate che numerosi centri offrono corsi di Baby Gym che sono momenti essenziali di passaggio da una motricità più grezza ad una più fine.

Cosa si impara in un corso di Baby Gym, benefici fisici e sociali per i bambini in crescita

Si comincia a prendere confidenza con i patterns motori base, si impara a fare capriole e rotolamenti, verticali e salti; si impara a stare in gruppo, a condividere regole ed obiettivi, si impara a rispettare un maestro anche al di fuori del contesto scolastico. E tutte queste basi sono fondamentali per approcciare già a cinque anni alla maggior parte degli sport, che siano essi di squadra o individuali.

E proprio a questo sarà dedicato il nostro prossimo articolo: meglio gli sport di squadra o quelli individuali?

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