Lo sviluppo motorio nei bambini

Cos’è la motricità e perché è così importante

La motricità comprende ogni tipo di movimento: dalla contrazione involontaria fino ad arrivare ai movimenti volti ad uno scopo preciso e comprende tutti i muscoli del corpo e tutti i contesti fisici e sociali.
Lo sviluppo della motricità avviene durante tutto l’arco di vita dal primo movimento fetale fino all’ultimo respiro.
Nonostante il movimento dipenda dalla generazione, dal controllo e dallo sfruttamento della forza fisica, non prescinde dalla coordinazione e da una buona biomeccanica.

Motricità, percezione e sviluppo del bambino


Ogni fase dello sviluppo del movimento si basa su funzioni psicologiche fondamentali come, ad esempio, le percezioni e le cognizioni, necessarie per pianificare e guidare ogni tipo di movimento. A giocare un ruolo importante nello sviluppo della motricità ci sono anche i fattori socio-culturali che stimolano e limitano i comportamenti motori. I movimenti, dunque, generano informazioni percettive, forniscono i mezzi per acquisire conoscenza del mondo e rendono possibili le interazioni sociali.

I primi due anni di vita e i pattern motori di base

Alla luce di tutto ciò si evince l’importanza di apprendere queste capacità sin dai primi anni di vita così da costruire dei pattern motori consolidati. In particolare, nei primi 2 anni di vita, i bambini sviluppano gradualmente queste capacità, partendo dalla base, ossia movimenti riflessi e controllo del capo nei primi 2 mesi di vita fino ad arrivare a camminare con sicurezza e manipolare oggetti alla soglia dei 2 anni.

I fattori esterni che influenzano la motricità

Come sopra scritto, l’apprendimento della motricità viene influenzata da fattori esterni, quali:

  • ambiente familiare e stimoli,
  • alimentazione,
  • eventuali ritardi o problematiche.

Il ruolo del gioco nello sviluppo motorio

Uno degli stimoli migliori per lo sviluppo di queste capacità è il gioco che diventa fondamentale ai fini formativi. Oltre a sviluppare le capacità relazionali il gioco permette ai bambini di apprendere e migliorare coordinazione e percezione di sé nello spazio, aspetti fondamentali per la vita di tutti i giorni e non solo.

Ambiente sicuro e organizzazione del gioco

Per far sì che i bambini riescano a trarre il meglio da questa situazione di gioco c’è bisogno di un organizzazione e di una messa in sicurezza dell’ambiente per evitare, innanzitutto, traumi di qualsiasi genere ma anche per insegnargli il rispetto delle regole.

Il ruolo di genitori, nonni e insegnanti

Quindi è importante la presenza di una figura di riferimento come: genitori, nonni o insegnanti; con il solo compito però di monitorare la situazione senza compromettere l’esplorazione autonoma del gesto. Approfondendo questo aspetto, i genitori hanno il compito di seguire e monitorare i progressi del bambino senza però forzarlo in alcun modo, ricollegandoci al concetto di apprendimento autonomo del gesto.

In conclusione, l’approccio deve essere globale, senza trascurare alcun aspetto fisico, cognitivo e emotivo. Di conseguenza è normale aspettarsi una variazione di apprendimento da bambino a bambino.

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