Il titolo di questo articolo è il tema che l’AI ci ha suggerito per un approfondimento ed è curioso come domande banali suggerite dall’intelligenza artificiale si trasformino in spunti di riflessione più profondi.
Sono il titolare di tre palestre: una palestra di allenamento funzionale, una scuola di danza aerea e uno studio di pilates reformer. Tre concezioni di fitness molto diverse, in tre luoghi abbastanza diversi, gestite in modo abbastanza diverso. Cosa hanno in comune? E quello che hanno in comune può rispondere alla domanda “cosa valutare in palestra” o “come valutare una palestra”?
Esiste ancora un concetto univoco di palestra?
Ma oggi, innanzitutto, esiste un concetto univoco di palestra? Il mercato si è frammentato in una pioggia di detriti che minacciano di colpire chi voglia capirci qualcosa, chi spera di cominciare ad allenarsi.

Che fare? Una palestra dove si fanno corsi? Corsi di Pilates, Gag, Step, TRX, Ballo, Zumba? Una palestra dove si pratica il bodybuilding nudo e crudo o dove si pratica l’allenamento funzionale? Un centro di Crossfit o di Hyrox? Preparazione atletica o ginnastica posturale? Tante idee diverse e tante idee diverse di palestra che spesso contrastano fra di loro e confondono l’utente che fatica a capirci qualcosa.
Allora proviamo a fare una cosa diversa, proviamo ad elaborare una guida per chi una mattina sceglie, alzandosi dal letto, di voler cambiare vita, di volersi rimettere in forma, di cominciare a prendersi cura di sé o una guida per chi non è soddisfatto del percorso che sta seguendo e ha bisogno di ripartire dal principio.
Prima di tutto: chi ti accoglie
Cosa dovrebbero trovare queste persone entrando in palestra? Innanzitutto, a parer nostro, una persona. E non è scontato. Meglio ancora se una persona preparata, magari un allenatore. E intendo proprio all’accoglienza. In tutti i nostri centri chi accoglie i clienti è la stessa figura professionale che dopo li allena. Questo è fondamentale perché già dal primo momento i confini del percorso vengono tracciati, vengono disegnati limiti e possibilità, viene fornito un orizzonte di senso che aiuta a muoversi con più disinvoltura.

Nutrizione: il tassello che non può mancare
Questo primo passo ci aiuta a introdurre il secondo: una palestra deve avere un nutrizionista in sede.
In primo luogo perché un allenatore non ha le competenze adatte per dare consigli nutrizionali e per il suo ruolo non deve e in secondo luogo perché è importante far passare subito il messaggio che la ricomposizione corporea non può prescindere da una corretta alimentazione. Molta gente crede che l’allenamento da solo possa sopperire a tante mancanze o disattenzioni nelle proprie routine ma non è così.
Mangiare bene è la base. È il prerequisito fondamentale per avere un reale miglioramento, per stare bene.
Siete entrati, vi siete spogliati in quello che ci auguriamo essere uno spogliatoio pulito, magari qualcuno vi ha fatto togliere le scarpe come si fa da noi – o ci sia allena scalzi, preferibilmente, con scarpe da interno linde e pinte – avete preso un bel sorso di acqua e… E ora che si fa?
Cosa dovrebbe offrire una palestra?
Cosa valutare in una palestra? Ovviamente quello che la palestra offre. E se la palestra offre possibilità diverse per clienti diversi. Questo è fondamentale. Se la signora Pina, anni 62, lieve cervicalgia, non si allena da 40.000 anni e in un centro di Crossfit la fanno iscrivere e le mettono un bilanciere in mano sono dei criminali. Se il signor Franchino, anni 50, ha fatto per dieci anni nuoto ma ha visto un video di Hyrox su Youtube e gli è piaciuto talmente tanto che sabato fa una gara e lo fanno iscrivere sono dei criminali. Crossfit e Hyrox sono pericolosi? No. La ginnastica posturale o l’allenamento funzionale sono dei salvavita? No.

Tutto va bene se applicato nel modo giusto dopo un periodo di adattamento. Quindi la palestra deve offrire ai propri clienti delle soluzioni basiche, intermedie e avanzate dopo aver fatto uno scrupoloso screening iniziale. Fermo restando che ci sono attività che per la loro stessa natura sono più inaccessibili rispetto ad altre e alcune che sono adatte specialmente per chi deve cominciare da zero.
La ginnastica posturale, l’allenamento funzionale, il pilates reformer sono perfetti per la rieducazione motoria, per soggetti che hanno avuto infortuni o non si sono mai allenati. Sono adatti anche alle donne in stato interessante o che devono ricominciare dopo un parto.
Il bodybuilding, l’allenamento calistenico, il Crossfit o l’Hyrox richiedono competenze motorie più avanzate e trasversali. Richiedono un adattamento anatomico più lungo che riguarda non solo la componente cardiovascolare ma anche quella legamentosa e tendinea.
Le danze, come quelle caraibiche o aeree, già si possono definire all’esterno del perimetro del Fitness. Hanno una componente ricreativa e/o artistica che le rende difficilmente classificabili e probabilmente non devono esserlo né tantomeno devono essere vendute come prodotti per il dimagrimento o per tonificare.
La cosa più importante da valutare in palestra
Quindi la cosa più importante da valutare in una palestra è che la persona che vi accoglie sappia consigliarvi per il meglio, anche non accettarvi se non ritiene di potervi aiutare. Che la persona che vi accoglie sappia fare quello che insegna, che ci creda e lo capisca. Che la persona che vi accoglie vi spieghi come mantenere gli spazi puliti e ordinati e lo faccia per primo. Che la persona che vi accoglie vi faccia sentire a casa, accettati e capiti, che non vi giudichi, che vi guidi.
La cosa più importante da valutare in palestra sono le persone che ci sono al suo interno perché quelle persone sono la palestra. E nel nostro caso, almeno, è così. Buona palestra a tutti!