Allenarsi a casa… è possibile?

Questa è una delle domande che più spesso ci viene posta e dare una risposta secca è oltremodo difficile perchè sono molte le variabili che bisogna tenere in considerazione.

Piccolo spoiler: pur avendo tre palestre io stesso spesso amo allenarmi a casa e non riscontro difficoltà nel farlo o, meglio, non trovo limitante svolgere il mio work-out fra bimbi, gatti e cani.

Ma come diceva il Marchese del Grillo “io sono io” e la mia esperienza non può valere per tutti. Cosa fa la differenza?

Le variabili che fanno davvero la differenza

  • Obiettivi
  • Competenze motorie.

Tutto qui. Tutto qui? direte voi. Fosse poco… se è lecito immaginare che ognuno di noi sappia che obiettivo ha non è scontato che quell’obiettivo sia passato al vaglio degli esperti. Chi ha valutato se quell’obiettivo sia coerente con la storia dell’atleta, con le sue competenze motorie, con le sue abitudini alimentari e di vita, con i suoi impegni lavorativi?

Obiettivi realistici e falsa cultura del sacrificio

Non tutti possono avere tutto, e non tutti possono diventare chiunque e in mezzo ci sta anche quella cosa chiamata genetica.

immagine del dna

Buttate via lo slogan “no pain no gain” retaggio obsoleto di un’epoca in cui il fitness vendeva l’equivalente del “sogno americano”: se butti il sangue sarai ripagato, se dai tutto il fitness ti ricompenserà.

Se dai tutto te stesso forse il fitness ti ricompenserà con un’ernia cervicale o con una bella lesione meniscale certo non con il fisico dei tuoi sogni. Non è quello che dovrei dirti probabilmente ma è l’amara verità che ti risparmierà tanto dolore e sessioni infinite con fisioterapisti e affini.

Il segreto per la longevità atletica è porsi obiettivi realistici, mangiare consapevolmente, dormire abbastanza, integrare quando necessario e sopratutto non uccidersi in palestra. Bisogna allenarsi bene, con costanza, con determinazione, implementare carichi e ripetizioni quando necessario ma il target non dovrebbe essere mai e poi mai il dolore.

Ecco perchè è così importante valutare bene l’obiettivo prima da soli e poi con l’aiuto di un operatore esperto perchè quell’obiettivo diventerà la stella polare da seguire durante il percorso e nessuno vuole che quell’obiettivo vi conduca verso un dirupo.

Il peso delle competenze motorie

In secondo luogo le competenze motorie. Potremmo parlarne per giorni. Ma cercherò di procedere per analogie… chi di voi senza aver mai percorso un solo chilometro a piedi nella sua vita al di fuori del percorso salotto-bagno penserebbe di punto in bianco di iscriversi alla Maratona di New York? Spero nessuno e non perchè non bisogna porsi degli obiettivi ambiziosi ma perchè quegli obiettivi devono essere coerenti con le nostre competenze. E le competenze per fortuna possono essere valutate e sviluppate.

E questo è esattamente il nostro lavoro. In palestra ti diciamo dove sei e ti chiediamo dove vuoi arrivare e nel mezzo ci mettiamo il nostro know-how per fornirti i mezzi per arrivarci.

Perché per un principiante la palestra resta fondamentale

Ma come facciamo a farlo se non ti vediamo? Se non controlliamo i tuoi progressi? Come possiamo fornirti assistenza se ti alleni a casa? Noi non ci crediamo. E quindi la prima risposta che puoi portarti a casa è che se sei un’atleta inesperto, che è all’inizio del percorso, l’allenamento a casa può essere pericoloso e controproducente. E non ci sarà mai nessun check del venerdì o video degli esercizi che può convincerci del contrario.

A meno che… (purtroppo questo “a meno che” riguarda un nostro futuro progetto quindi dovrete aspettare per conoscerlo).

E per chi è già un atleta strutturato?

Se invece sei un atleta strutturato, con anni di palestra alle spalle, con buone competenze motorie e i tuoi obiettivi estetici e prestazionali sono fissati più alto – a meno che tu non abbia la palestra di Gianluca Vacchi in casa – quanto ti può convenire allenarti in cucina con le bottiglie di acqua? Chiedo per un amico eh…

Anche perchè si presuppone che se sei arrivato a quel livello riesci a ritagliarti il giusto tempo nella tua giornata da dedicare al fitness e la mancanza di tempo nnon può essere nel tuo caso un motivo valido.

signora che si allena a casa

Quando conviene davvero allenarsi a casa?

E allora quando conviene allenarsi a casa? Quali esercizi si prestano meglio e al servizio di quali obiettivi?

Andiamo subito al sodo: gli esercizi di stretching sono perfetti da fare a casa, basta un tappetino e a volte un elastico. Permettono di migliorare la fascia e prepararano agli esercizi di mobilità articolare. Ci sono numerosi modi per migliorare la propria mobilità: che si tratti di pilates, yoga o movimenti preparatori del fitness sono tutti facilmente replicabili in salotto.

Sono prerequisiti fondamentali per allenare la stabilità e il core: i pilastri che ci tengono in piedi. Plank, side plank, sit-up, dead bug, esercizi anti-rotazionali: basta un timer e un po’ di concentrazione. E spesso a casa, senza l’ombra degli altri esercizi che incombe su di noi, riusciamo ad applicarci meglio. Se proprio voglio strafare anche qualche piccolo circuito aerobico a corpo libero può rientrare nella nostra home routine: pogo jump, jump squat, jumping jacks.

Mi alleno tre volte a settimana ma per un qualche motivo ho dovuto saltare il mio allenamento: nessun problema! Chiedo al coach di adattarmelo per casa e non perdo la sessione. Oppure domenica mattina ho un po’ di tempo libero e voglio lavorare su qualcosa su cui mi sento più carente oppure, ancora, ho un po’ di fastidio lombare e scelgo qualche esercizio di ginnastica dolce per rimettermi in sesto.

Ricapitolando: cosa fare bene a casa

Quindi ricapitolando:

  • Stretching,
  • mobilità articolare,
  • stabilità articolare, segmentale e generale,
  • esercizi per il core,
  • piccoli circuiti aerobici.

Speriamo di esservi stati di aiuto, per qualsiasi tipo di informazione scriveteci a info@virtuslifegym.it

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